Si è chiusa l’edizione 2026 della Watches and Wonders di Ginevra, la più grande di sempre: 66 brand espositori, circa 60.000 visitatori, oltre 1.700 giornalisti e più di 6.000 rivenditori da tutto il mondo.
La chiave di lettura di questa edizione? “Evoluzione più che rivoluzione”: un’attenzione profonda al perfezionamento dei modelli iconici, alla qualità manifatturiera, alla coerenza tra eredità e innovazione. Una direzione che condividiamo.
Siamo stati fra gli stand, seguito le presentazioni, toccato con mano ogni novità.
Patek Philippe ha presentato venti nuovi modelli e quattro edizioni limitate. Tra tutti, due referenze esprimono con particolare chiarezza la visione della manifattura ginevrina.
La Ref. 5396R celebra i 30 anni del calendario annuale con una nuova versione in oro rosa dal quadrante beige sfumato a finitura soleil. Una complicazione che Patek Philippe ha reso propria nel tempo: il calendario annuale richiede un intervento manuale solo una volta l’anno, alla fine di febbraio. Trent’anni dopo la sua introduzione, è ancora il riferimento assoluto per questo tipo di complicazione. Calibro 26-330 S QA LU, cassa 38,5 mm.
La Ref. 5204 porta invece il cronografo con rattrapante e calendario perpetuo in una nuova versione in oro bianco da 40 mm, con quadrante blu notte.
Seguire le presentazioni, toccare i pezzi, confrontarci direttamente con le manifatture: tutto questo ci permette di offrire ai nostri clienti una consulenza sempre aggiornata e basata sull’esperienza diretta.